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Franca Rame: Politica, lotta agli sprechi, uranio impoverito

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[STAMPA] Ora Dario Fo va contro Macao: "Diventino più umili"
Macao e l'assemblea all'ex Ansaldo
Il Nobel critica il collettivo dopo la decisione di leggere un comunicato all'assemblea presso l'ex Ansaldo e andarsene. "Devono ascoltare tutti". Boeri: "Stiamo rispondendo bene"

macao

L'assemblea indetta da Boeri venerdì sera all'ex Ansaldo ha visto 200 persone partecipare: ma non i ragazzi di Macao, i più attesi, quelli a cui l'assemblea era in gran parte dedicata. Solo una piccola delegazione, a sorpresa (perché avevano annunciato di non venire): hanno letto un comunicato e poi se ne sono andati. "L'Officina - ha replicato poi Boeri - non è un progetto precostituito, ma vorremmo diventasse uno spazio costantemente aperto, in un percorso di recupero degli spazi vuoti".
 
Il comportamento di Macao non è andato giù ad alcuni di coloro che avevano sostenuto fin da subito l'esperienza della Torre Galfa. Primo tra tutti lo stesso Boeri, che nel sottolineare che - se si fosse trattato di uno spazio pubblico - il comune non avrebbe chiesto lo sgombero, ha anche commentato amaramente la scelta di Macao di non partecipare di fatto all'assemblea: "Mi aspettavo un dialogo - ha spiegato - ma va bene così, noi comunque parliamo a tutti. Stiamo rispondendo nella maniera più giusta alla domanda che questa esperienza ci ha posto".
 
Molto critico il Nobel Dario Fo, che era stato tra i primissimi e più energici sostenitori di Macao. "Se non lasciano questo atteggiamento - ha commentato - e non diventano umili e curiosi di sapere e conoscere le idee degli altri, è difficile che crescano". Una stroncatura pesantissima, visto che peraltro arriva da chi iniziò (insieme a tanti altri) proprio con l'occupazione della Palazzina Liberty per fare teatro e cultura. "Non ci siamo mai alzati e andati via in queto modo - ha ricordato Fo - ci confrontavamo con la gente".
 
E anche Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale, ha voluto in qualche modo dare "consigli" a Macao: "In alcuni momenti - ha detto - bisogna raccogliere le forze e non sciupare le iniziative che le disperdono. Questo movimento aveva uno spirito maggioritario e non minoritario".
 
Intanto è prevista per sabato a pranzo la decisione finale su via Galvani. I ragazzi di Macao sono intenzionati a lasciare il presidio in strada per continuare altrove la loro attività.
 
[BRINDISI] MELISSA, GLI OCCHI BELLISSIMI DI UN ANGELO
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo perso un Angelo.

Ma i tuoi occhi saranno sempre nei cuori degli italiani per bene.

Addio Angelo

Lega ladrona parecchio cafona di Lidia Ravera su IlFattoquotidiano di venerdì 18 maggio 2012

Chiedeteci quello che volete: tasse, vassallaggi e balzelli. Mettete l'imposta sulla prima casa, sulla seconda moglie, sulla cuccia del cane. Epurateci, esodateci, licenziateci. Metteteci in cassa integrazione, in prepensionamento senza pensione, in aspettativa del sonno eterno... ma non costringeteci a farci carico della voracità dei figli scemi, della disonestà dei loro padri: la paghetta di Renzo e Riccardo, il naso di Sirio, gli alimenti alla nuora divorziata, le multe, i viaggi, le discoteche, la scuola della moglie, il sindacato dell'amica... Abbiamo pagato caro tutto. La Padania è arciladrona, ma è riuscita a mantenersi cafona: Bossi "the boss" ha rubato e lasciato rubare, sempre restando fedele al suo stile country-pop. Scandaloso eppure accuratamente medio-basso: la famigliola col figlio tonto che non riesce manco a prendere un diploma, la moglie che spinge il figlio tonto nell'azienda di famiglia perché al padre è venuto un colpo e non si sa mai, meglio mettere quattro ormoni giovani a tenere la postazione. Peccato che un partito non è un'azienda. I soldi che i suoi figli hanno sprecato, Bossi non se li è guadagnati producendo insaccati. Glieli ha gentilmente concessi lo Stato.

E lo Stato siamo noi.

 

Di Lidia Ravera da "il Fatto Quotidiano", 18 maggio 2012

DARIO FO RACCONTA LA SATIRA con SALVATORE SETTIS - Lunedì 21 maggio 2012 ore 18.30 a Palazzo Reale
DARIO FO RACCONTA LA SATIRA con SALVATORE SETTIS
Lunedì 21 maggio 2012 ore 18.30
Palazzo Reale, Sala delle Otto Colonne
Ingresso libero (fino ad esaurimento posti)

 

 

Dario Fo incontra Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, dal 1985 Professore ordinario di Storia dell’arte e dell’archeologia classica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa di cui, per undici anni, è stato anche Direttore. Polemiche le sue dimissioni da Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici in seguito all’impossibilità dialettica con l’allora Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi sull’arte e la conservazione dei monumenti. Insieme daranno vita ad un dialogo sulla pittura, a partire dalle tecniche impiegate fino allo studio del tempo in cui hanno operato i Grandi Maestri del Rinascimento come Leonardo, Giorgione, Mantegna, Correggio e Michelangelo

 

Dario Fo ha inaugurato da quasi due mesi a Palazzo Reale la mostra Lazzi Sberleffi Dipinti, nella quale sono esposte oltre 400 opere dagli anni giovanili dell'Accademia di Brera fino alle imponenti tele di satira realizzate appositamente per la mostra. Nel percorso si incontrano pitture e ricostruzioni di opere d’arte che si rivolgono in particolare alla situazione politica ed economica del Quattro e del Cinquecento in Italia. Nel dialogo sarà quasi d’obbligo mettere in evidenza le analogie spesso paradossali della situazione antica con quella a dir poco grottesca che oggi stiamo vivendo.
 
 
Il ciclo DARIO FO RACCONTA LA SATIRA -  si chiude con il dibattito con Stefano Benni il prossimo 28 maggio nello stesso luogo.
 
I partecipanti all’incontro avranno diritto all’ingresso ridotto alla mostra a € 7,5 anzichè € 9
Informazioni: www.mostradariofo.it

Ufficio Stampa Mazzotta - Stefano Sbarbaro stefano.sbarbaro@mazzotta.it

Estratto dal monologo di Marco Travaglio alla trasmissione QUELLO CHE (NON) HO di lunedì 14 maggio su LA7
Stare seduti su una montagna di soldi pubblici, deputati, senatori, sindaci, presidenti di regioni e province, assessori, consiglieri, portaborse, consulenti, banche, enti, aziende, autoblu, aerei blu, elicotteri blu, authority, tv, giornali, chiudere porte e finestre del castello, e poi strillare: “Oddio, un Grillo, prendetelo!”
[STAMPA] Macao Milano, dopo lo sgombero Pisapia promette l?ex Ansaldo
macao
 
Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha deciso di intervenire sulla questione dello sgombero della Torre Galfa. Gli attivisti di Macao hanno protestato a lungo e alla loro voce si sono unite quelle degli utenti della rete, che si chiedevano perché Pisapia non intervenisse sulla questione. La rabbia è stata tanta da parte di coloro che si chiedevano per quale motivo il sindaco ha potuto permettere tutto questo. E in serata è arrivata la risposta del primo cittadino di Milano. Il sindaco ha deciso di intervenire nel corso dell’assemblea pubblica tra via Galvani e via Fara.

macao

Pisapia ha rivolto un saluto ai manifestanti e ha affermato: “Abbiamo delle difficoltà, dei ritardi. E capisco che non sia solo un problema di spazio. Macao è un progetto innovativo, Macao è la risposta della cultura all’incultura. Un progetto che possiamo costruire insieme“.
 
Poi ha promesso di mettere a disposizione del movimento culturale un altro luogo: “Ho parlato con gli assessori e abbiamo trovato una soluzione, un luogo che molto ricorda la storia di Milano. Metteremo a disposizione l’ex Ansaldo, in zona Tortona, un bellissimo spazio, nel giro delle prossime settimane, a chiunque voglia arricchire la città con progetti culturali“.
 
 

CHIAMATEMI STREGA - un bellissimo Monologo di Barbara Giorgi scritto per Franca Rame

Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega.

Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo.

Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie.

E sono bella! Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna!

Per cui sono Strega.

Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale…  sono io!

Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita.

Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente.

Sono Strega perché spesso dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici.

Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.

 

[STAMPA] Sgomberato Macao, il centro occupato nello stabile di Ligresti a Milano

Le forze dell'ordine sono entrate questa mattina e hanno identificato circa venti ragazzi. Il proprietario dell'immobile ha inviato anche un container affinché potessero trasferire i loro effetti personali. Sul posto anche Dario Fo
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 15 maggio 2012

macao sgomberato
Le forze dell’ordine hanno sgomberato questa mattina la Torre Galfa, l’edificio di oltre cento metri d’altezza nel centro di Milano occupato una decina di giorni fa dai lavoratori dell’arte, ispirato all’esempio del Teatro Valle Occupato a Roma. Un’iniziativa che ha voluto attirare l’attenzione sulla mancanza di spazi sociali nel capoluogo meneghino, che ha ricevuto anche il sostegno di Dario Fo e altri artisti. Il premio Nobel è tornato anche questa mattina per esprimere solidarietà ai ragazzi del centro.
 
Carabinieri e polizia sono arrivati intorno alle 6,30. Lo sgombero, secondo quanto riferito dai presenti, è avvenuto nella massima tranquillità. All’interno di Macao c’erano una ventina di giovani, che non hanno opposto resistenza. I ragazzi sono stati schedati dalla polizia, poi sono usciti dallo stabile e si sono spostati dall’altro lato della strada, di fronte all’entrata. Ligresti, proprietario dell’immobile, ha inviato anche un container affinché potessero trasferire i loro effetti personali. Ma i ragazzi hanno dichiarato di preferire mezzi propri.
 

CARLA' E QUEL CHE RESTA DI SARKO' SENZA L'ELISEO di Pino Corrias
Considerando che Nicholas Sarkozy è 20 centimetri più basso di lei; che ha un ciuffo inguardabile; che ha il naso troppo grosso e gli occhi troppo piccoli; che non sa giocare a Polo, né a bridge; che è una pippa a golf; che si veste senza stile; che non ha charme neanche paragonato alla signora Merkel; che non capisce nulla di certe cantautrici che miagolano con la chitarrina dei sospiri; che non ha il fisico e che fa il bullo, protetto dalla scorta, vantandosi dei bicipiti altrui; considerando poi che non sa stare a tavola, non sa mai dove mettere i gomiti; che imperdonabilmente suda; che scrocca vacanze sugli yacht degli amici nababbi come un qualunque Formigoni; che non è poi tanto ricco anche se si è aumentato di due terzi lo stipendio, mentre la Nazione sprofondava nei debiti; considerando infine che i presidenti si svelano il giorno prima della vittoria, mentre le regine solo il giorno dopo la sconfitta, eccoci alla questione che ci sta più a cuore: quanti mesi e quanti avvocati impiegherà la gelida Carlà, con la chitarrina dei sospiri, a sbattere fuori dalla sua vita vincente, la triste parabola di un petit perdente?
 
[STAMPA] IL PRIMO CITTADINO E LE CITTADINE INASCOLTATE
di Lidia Ravera articolo da ilFattoQuotidiano 15 maggio 2012
INQUIETANTE LA FOTO SUI GIORNALI DI IERI: il sindaco Alemanno, sorriso sublime su fascia tricolore, si pavoneggia in prima fila fra le "scout", nel corso della riesumazione dell'ennesima "marcia per la vita". Dietro di lui un cartello pulp-horror: "Ogni aborto è un bambino morto". La manifestazione è ciclica e la composizione è fissa: un pugno di integralisti residuali, qualche trafficante dell'anima in cerca di visibilità, partiti vuoti in cerca di voti (vaticani). A ogni tornata elettorale, da più di 30 anni, la sacra brigata attacca, in nome della "vita", l'unica legge davero schierata "per la vita" , la 194, che ha ridotto il ricorso all'aborto del 60% che ha azzerato il rischio di infezioni mortali legate alle pratiche clandestine, che ha preteso e difeso il diritto delle donne a diventare madri quando lo desiderano e non quando capita. Sono due mondi che si contrappongono: chi difende la vita dell'embrione e per pompare emozione lo descrive come un bimbo. Chi difende la vita delle donne e, per perseguire l'obiettivo, ha, per esempio, raccolto migliaia di firme contro la trasformazione dei consultori del Lazio in tribunali dell'inquisizione (legge Tarzia). Il sindaco Alemanno ascolterà anche queste cittadine o farà come la Polverini che non le ha neppure ricevute?
 
 
[STAMPA] Ormai Milano è solo Macao. Fra minacce di sgombero e progetti di espansione
dario fo
 
Ci sono voluti 45 anni per vedere un’altra Palazzina Liberty, ma finalmente qualcosa di straordinario è accaduto. Vorrei avere duecento mani per applaudirvi!!! Noi eravamo 18mila. Continuate così… Il Comune deve aiutarvi!”. È arrivato addirittura il premio nobel Dario Fo, a portare il suo saluto compiaciuto agli “occupanti” della torre Galfa, che stanno monopolizzando le attenzioni dell’artworld “alternativo” con il progetto Macao. Che prosegue la sua attività con crescente fervore di artisti, creativi, associazioni culturali, ogni giorno impegnate in una variegata fase programmatica, tanto che si profila la possibilità di espandere l’occupazione ad un ulteriore piano del grattacielo.
 
Ad appena una settimana dal giorno dell’occupazione (5 maggio), a Macao – fantasma di cemento a due passi dal Pirellone, tra via Galvani e via Fara – crescono le attività di studenti e performer, fra assemblee, laboratori, concerti. nonostante il plauso stesso di molti esponenti del Comune di Milano, resta incombente però la “minaccia dello sgombero”. In tal senso, ricordando l’esperienza degli anni Settanta, Dario Fo ha ribadito ai giovani: “Anche a noi dicevano che dovevamo andarcene per evitare incidenti. Si tratta della solita scusa! E ce lo dicevano anche quelli della sinistra… perché davamo fastidio, portavamo via degli spazi a qualcuno. Ma voi non mollate, il Comune deve aiutarvi, deve capire che è possibile fare qualcosa di diverso in questo palazzo, che altrimenti è solo un catorcio morto, inabitabile e inutile”.
 
- Caterina Misuraca
 
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DARIO FO PRESENTA: CHE ASPETTATE A BATTERCI LE MANI? BIMBI E RAGAZZI IN CONCERTO

Dario Fo presenta:

Che aspettate a batterci le mani?

 

Bimbi e ragazzi in concerto

 

Domenica 13 maggio 2012, ore 11

Palazzo Reale

Orchestra giovanile “Diego Valeri” di Campolongo Maggiore (VE)

Domenica 20 maggio 2012, ore 11

Palazzo Reale

Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia

Nucleo di Reggio Emilia

Sabato 26 maggio 2012, ore 21

Teatro degli Arcimboldi

Fondazione I Pomeriggi Musicali

FuturOrchestra con Ennio Morricone

Trova le differenze
politici italiani

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Nella prima fila vedete le foto di alcuni onorevoli che popolano attualmente il nostro Parlamento.  SENATORI PDL E LEGA (DA SX A DX)
1- UMBERTO BOSSI
2- ALFONSO PAPA
3- ANTONIO D'ALì
4- CARLO VIZZINI
5- CESARE CURSI
6- COSIMO GALLO
7- GIULIO ANDREOTTI
8- GIUSEPPE CIARRAPICO
9- MARCELLO DELL'UTRI
10- ROBERTO CALDEROLI
 
Nella fila di sotto i candidati del Movimento 5 stelle alle recenti amministrative. CANDIDATI M5S (DA SX A DX)
1- ALESSANDRO FURNARI
2- CARLO COLOMBINI
3- DAVID BORRELLI
4- FEDERICO PIZZAROTTI
5- LUCA CERUTI
6- MARCO MAROCCO
7- PAOLO PUTTI
8- RICCARDO NUTI
9- ROBERTO CASTIGLION
10- ROBERTO FICO
 
Basta guardarli.
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Buon fine settimana
Franca Rame
 
 
 
 
DOPO 21 ANNI COSA E? CAMBIATO NEL NOSTRO GOVERNO?

Forza GRILLO E GRILLINI!

Un bacio franca rame

DOPO 21 ANNI COSA E’ CAMBIATO NEL NOSTRO GOVERNO?

Parlamentari, andatevene a casa… non ne possiam più delle vostre facce! “Mangia pane a tradimento” come si dice in Lombardia!

1991 sabato 27 giugno - "Corriere della sera: Questa partitocrazia che anche mentre muore continua a produrre guasti, ha sbriciolato con anni di malgoverno lo Stato, ha dissestato le finanze pubbliche, dissanguato i nostri crediti, ha alimentato corruzione, ha messo in piedi un sistema di rapine che non ha eguali in alcuna democrazia dell'occidente". Ha creato una sovrastruttura di totale privilegio, e di autodifesa preventiva, che ha il suo culmine nel: "non luogo a procedere" cioè, l’immunità parlamentare per gli onorevoli deputati e senatori indiziati per reati d'ogni genere anche se colti con le mani nel sacco: "Io rubo ma guai a chi mi tocca!" E se "mi toccano" ecco che scatta immediatamente un’autodifesa smaccatamente corporativa a copertura dei malandrini del Parlamento e del Governo, minacce ai magistrati troppo solerti, ai giornalisti "impiccioni", una levata di scudi che mette in moto insabbiamenti, stralci, cancellazioni, archiviazioni, procedure dilazionatorie così da arrivare alla prescrizione di ogni reato… un ballo davvero grottesco del "NO-LI-ME-TANGERE!"

[STAMPA] Dario Fo incontra i giovani di Macao
Dario Fo incontra i giovani di Macao: «Non mollate, il Comune deve aiutarvi» Il Nobel all'assemblea davanti alla Torre Galfa ha ricordato i tempi dell'occupazione della Palazzina Liberty
 
repubblica
SCENE DA UN FUNERALE di Marco Travaglio il Fatto Quotidiano di mercoledì 9 maggio 2012

 

Le interminabili esequie della Seconda Repubblica sono uno ?spettacolo impagabile, nel senso che non si paga nemmeno il biglietto: ?basta mettersi alla finestra e godersi lo spettacolo. ??

Dopo averlo deriso per cinque anni, dal primo V-Day (25 aprile 2007) ?all’altroieri, ora tutti scoprono Beppe Grillo. Mentre destra, centro ?e sinistra si facevano le pippe sul grande centro, la questione ?settentrionale e quella meridionale, il voto moderato, il partito ?liquido e quello solido, il terzo polo, la sinistra radicale, il nuovo ?centrodestra nel solco del partito popolare europeo, il nuovo ?centrosinistra nel solco della socialdemocrazia blairiana o forse dei ?democrats clintoniani, la maggioranza ABC, il proporzionale corretto ?alla francese con recupero alla portoghese e il maggioritario corretto ?grappa con riporto alla Schifani, il premierato forte, il federalismo ?solidale, la separazione delle carriere, la fase 2, la crescita, le ?grandi riforme condivise secondo i moniti del Colle per arginare ?l’antipolitica, gli elettori fuggivano e Grillo li raccattava, ?riempiendo le piazze da Nord a Sud e piantando negli enti locali le ?prime bandierine del suo movimento. ??

Ora che il medico legale, nelle urne funerarie, certifica la dipartita ?dei partiti, i politici e i commentatori al seguito non trovano le ?parole per descrivere quel che sta accadendo. ??Sentite Massimo Franco, estintore capo del Pompiere della Sera: “Il ?trionfo dei ‘grillini’ riflette una protesta trasversale che ?probabilmente pesca oltre i confini della sinistra. È il contenitore ?di un ‘no’ che... rispecchia confusamente, a volte con parole d’ordine ?irresponsabili, la voglia di spazzare via un sistema incapace di ?riformarsi”. ?

Protesta? Un ‘no’ che rispecchia confusamente? Parole irresponsabili? ?Ma questo Franco ha mai seguito un’iniziativa del MovimeLe interminabili esequie della Seconda Repubblica sono uno ?spettacolo impagabile, nel senso che non si paga nemmeno il biglietto: ?basta mettersi alla finestra e godersi lo spettacolo. ??Dopo averlo deriso per cinque anni, dal primo V-Day (25 aprile 2007) ?all’altroieri, ora tutti scoprono Beppe Grillo. Mentre destra, centro ?e sinistra si facevano le pippe sul grande centro, la questione ?settentrionale e quella meridionale, il voto moderato, il partito ?liquido e quello solido, il terzo polo, la sinistra radicale, il nuovo ?centrodestra nel solco del partito popolare europeo, il nuovo ?centrosinistra nel solco della socialdemocrazia blairiana o forse dei ?democrats clintoniani, la maggioranza ABC, il proporzionale corretto ?alla francese con recupero alla portoghese e il maggioritario corretto ?grappa con riporto alla Schifani, il premierato forte, il federalismo ?solidale, la separazione delle carriere, la fase 2, la crescita, le ?grandi riforme condivise secondo i moniti del Colle per arginare ?l’antipolitica, gli elettori fuggivano e Grillo li raccattava, ?riempiendo le piazze da Nord a Sud e piantando negli enti locali le ?prime bandierine del suo movimento. ??

Ora che il medico legale, nelle urne funerarie, certifica la dipartita ?dei partiti, i politici e i commentatori al seguito non trovano le ?parole per descrivere quel che sta accadendo. ??Sentite Massimo Franco, estintore capo del Pompiere della Sera: “Il ?trionfo dei ‘grillini’ riflette una protesta trasversale che ?probabilmente pesca oltre i confini della sinistra. È il contenitore ?di un ‘no’ che... rispecchia confusamente, a volte con parole d’ordine ?irresponsabili, la voglia di spazzare via un sistema incapace di ?riformarsi”. ?Protesta? Un ‘no’ che rispecchia confusamente? Parole irresponsabili? ?Ma questo Franco ha mai seguito un’iniziativa del Movimento 5 Stelle? ?Ha mai incontrato un candidato? ?S’è mai accorto che il nome di Grillo non è né nel simbolo né nelle ?liste del M5S? ?Ha mai letto il programma o lo confonde con le battute e le ?provocazioni di Grillo? ?Ci sa dire quali sarebbero i punti “irresponsabili”? ?E quando mai Franco e gli altri pompieri han dato degli ?“irresponsabili” a Culoflaccido B. e a Giuda Bossi quando facevano e ?dicevano quel che han fatto e detto per vent’anni? ??

Anche i politici hanno capito tutto. Il Cainano, dal lettone di Putin, ?fa sapere che “l’esito elettorale è al di sopra delle mie previsioni”: ?forse pensava che, oltre a non votarlo, gli elettori lo menassero pure ?(per questo è espatriato). ??Alfano e Bersani dicono che è colpa di Monti che “doveva ascoltarci di ?più” (così menavano pure lui). ??Si risente persino Fitto, in una pausa dei suoi processi: “Il ?proporzionale, con un quadro già così disarticolato, renderebbe ?instabile il sistema, salterebbe la governabilità”. Parole che salgono ?dall’oltretomba. ??Cesa farfuglia di “fase due”, “rilancio dell’azione di governo”, ?“unire l’area dei moderati” (peraltro deserta), ma – si badi bene – ?“in forme nuove, garantendo le diverse specificità”. ??Verderami, retroscenista del Pompiere, sintetizza mirabilmente la ?vuotaggine del linguaggio di Palazzo: ammette – bontà sua – che “non ?c’è spazio per nuovi predellini”, osserva che “Bersani smonta la ?politica dei due forni” pur temendo che “la maionese possa impazzire”, ?e rivela che nel centrodestra “sembra prender corpo l’esigenza di ?aprire un cantiere”. Me cojoni, direbbero a Roma. ??Bondi, sempre lucido, chiede “unità nell’autonomia”. ?La Finocchiaro trova che “le elezioni anticipate si allontanano”, ma ?pure quelle non anticipate: di questo passo bisognerà rinviarle di una ?ventina d’anni. ??Napolitano l’ha presa bene. Siccome Grillo gli sta antipatico, dice ?che non ha vinto: “Di boom ricordo quello degli anni 60, altri non ne ?vedo”. Anzi, pietrificato a 40 anni fa, non li vuole vedere: “Le ?amministrative sono un test piuttosto circoscritto”. ??Ma sì, dai, non è successo niente. Andiamo a nanna sereni. Clio, ?passami la berretta da notte e stacca il telefono, ché quel Togliatti ?chiama sempre a mezzanotte. nto 5 Stelle? ?Ha mai incontrato un candidato? ?S’è mai accorto che il nome di Grillo non è né nel simbolo né nelle ?liste del M5S? ?Ha mai letto il programma o lo confonde con le battute e le ?provocazioni di Grillo? ?Ci sa dire quali sarebbero i punti “irresponsabili”? ?E quando mai Franco e gli altri pompieri han dato degli ?“irresponsabili” a Culoflaccido B. e a Giuda Bossi quando facevano e ?dicevano quel che han fatto e detto per vent’anni? ??Anche i politici hanno capito tutto.

Il Cainano, dal lettone di Putin, ?fa sapere che “l’esito elettorale è al di sopra delle mie previsioni”: ?forse pensava che, oltre a non votarlo, gli elettori lo menassero pure ?(per questo è espatriato). ??Alfano e Bersani dicono che è colpa di Monti che “doveva ascoltarci di ?più” (così menavano pure lui). ??Si risente persino Fitto, in una pausa dei suoi processi: “Il ?proporzionale, con un quadro già così disarticolato, renderebbe ?instabile il sistema, salterebbe la governabilità”. Parole che salgono ?dall’oltretomba. ??Cesa farfuglia di “fase due”, “rilancio dell’azione di governo”, ?“unire l’area dei moderati” (peraltro deserta), ma – si badi bene – ?“in forme nuove, garantendo le diverse specificità”. ??Verderami, retroscenista del Pompiere, sintetizza mirabilmente la ?vuotaggine del linguaggio di Palazzo: ammette – bontà sua – che “non ?c’è spazio per nuovi predellini”, osserva che “Bersani smonta la ?politica dei due forni” pur temendo che “la maionese possa impazzire”, ?e rivela che nel centrodestra “sembra prender corpo l’esigenza di ?aprire un cantiere”. Me cojoni, direbbero a Roma. ??Bondi, sempre lucido, chiede “unità nell’autonomia”. ?La Finocchiaro trova che “le elezioni anticipate si allontanano”, ma ?pure quelle non anticipate: di questo passo bisognerà rinviarle di una ?ventina d’anni. ??Napolitano l’ha presa bene. Siccome Grillo gli sta antipatico, dice ?che non ha vinto: “Di boom ricordo quello degli anni 60, altri non ne ?vedo”. Anzi, pietrificato a 40 anni fa, non li vuole vedere: “Le ?amministrative sono un test piuttosto circoscritto”. ??Ma sì, dai, non è successo niente. Andiamo a nanna sereni. Clio, ?passami la berretta da notte e stacca il telefono, ché quel Togliatti ?chiama sempre a mezzanotte. 

[STAMPA] Russia: satira anti Putin censurata in teatri di San Pietroburgo
MOSCA, 24 APR – Una satira anti Putin frutto di una adattamento di un'opera del premio Nobel Dario Fo e' stata censurata in alcuni teatri di San Pietroburgo, citta' natale del premier e presidente eletto. Lo ha reso noto sul suo sito la troupe di Teatr.doc, una piccola compagnia moscovita di sperimentazione teatrale. Uno dei teatri, la casa della cultura Gaza, l'ha rifiutata come ''soggetto indesiderabile''.
 
Lo spettacolo e' liberamente tratto dall'Anonimo bicefalo e racconta quello che potrebbe accadere se meta' del cervello di Berlusconi fosse trapiantato in quello di Putin dopo un incidente. L'uomo forte del Paese viene preso di mira, tra l'altro, per il suo presunto abuso di Botox (nomignolo usato anche dagli internauti per indicare il premier), mentre la moglie Liudimila viene rappresentata in un monastero, sulla base di una vox populi smentita da una recente apparizione insieme al marito in occasione delle elezioni presidenziali.
 
[STAMPA] Un'eccezionale visita guidata
Scritto da Marinella Chiorino   
Martedì 24 Aprile 2012 16:46

Il premio Nobel Dario Fo cicerone di sé stesso.

lazzi sberleffi dipintiUn'eccezionale visita guidataPalazzo Reale a Milano: per noi giornalisti l'anteprima della mostra "DARIO FO A MILANO-LAZZI SBERLEFFI DIPINTI" è prevista a mezzogiorno. Ma a mezzogiorno è ancora tutto in alto mare: i plasticoni che ricoprono il pavimento; ragazzi che sistemano i cartellini didascalici a lato di ogni quadro; altri ragazzi che vestono, con costumi di scena, i tanti manichini; operai che installano, martellando, le varie impalcature... io mi aggiro tra i saloni godendomi questa " anteprima dell'anteprima"... in solitaria!!!
 
E Dario? Lui se ne va in cortile dove improvvisa un interminabile monologo con brani tratti dai suoi capolavori teatrali: Ladri, manichini e donne nude; Isabella, tre caravelle e un cacciaballe; Claxson, trombette e pernacchi; morte accidentale di un anarchico; fabulazzo osceno; Sesso? Grazie, tanto per gradire; Coppia aperta, quasi spalancata; Tutta letto, casa e chiesa... la sua voce stentorea giunge, nitida, nell'attigua piazza del Duomo!!!
 
dario fo autoritrattoAlle 18.30 l'inaugurazione: stavolta gli invitati sono talmente tanti che gli immensi saloni sembrano rimpiccioliti!!! Dario, con straripante genialità, inizia a spiegare le sue opere pittoriche!Un'eccezionale visita guidata
 
Tuona contro le ingiustizie del mondo: torture, soprusi, violenze, maschilismo imperante, pedofilia, omofobia, antisemitismo... un vero e proprio spettacolo senza sipario e senza palcoscenico ma profondamente intenso e coinvolgente!!!
 
Informazioni: la mostra chiuuderà i battenti il 3 giugno; il lunedì è aperta dalle 14.30 alle 19.30; il martedì, il mercoldì, il venerdì e la domenica dalle 9.30 alle 19.30; il giovedì e il sabato dalle 9.30 alle 22.30; il più che esaustivo catalogo è delle Edizioni Gabriele Mazzotta; www.comune.milano.it/palazzoreale
 
fonte: iltitolo.it
[STAMPA] Da Dario Fo e Franca Rame a Peter Brook. Eclap, un archivio digitale delle arti e dello spettacolo
dario fo e franca rameUn'opera presentata dalle Università di Firenze e Sapienza di Roma alla prima Conferenza internazionale sulle tecnologie in questo settore
 
Un milione di file in un 'click' tra video, immagini, audio e documenti di artisti come Dario Fo, Franca Rame, Peter Brook, Eduardo De Filippo, Martha Graham, Eugenio Barba, Umberto Eco, Vittorio Gassman e Carmelo Bene. Sono i numeri e nomi del progetto Eclap (European Collected Library of Artistic Performance), www.eclap.eu, archivio digitale delle arti e dello spettacolo, presentato lunedì 7 maggio dalle Università di Firenze e Sapienza di Roma, durante la prima Conferenza internazionale sulle tecnologie per le arti dello spettacolo, in programma nel capoluogo toscano fino al 9 maggio.
 
L'archivio, tradotto in 21 lingue, contiene 50 anni di attività di Dario Fo e Franca Rame, testimonial dell'archivio, con le registrazioni, foto, note, disegni, dipinti, bozzetti, manifesti, copie di contratti, fatture, libri e articoli.
 
Il progetto è costato 3,4 milioni di euro ed è stato finanziato con risorse europee. Gli utenti saranno in grado di accedere gratuitamente a documenti, video esclusivi, immagini e testi relativi degli spettacoli che sono stati messi in rete anche grazie agli archivi di molte Università europee. L'architettura del sito internet e tutti gli aspetti tecnici sono stati curati dall'Ateneo di Firenze e in particolare dagli esperti della facoltà di ingegneria. "Nel primo anno - ha spiegato il professor Paolo Nesi, della facoltà di ingegneria fiorentina - abbiamo sviluppato il software, nel 2011 ci siamo impegnati sui contenuti e ora, nel 2012, per promuovere il sito e farlo funzionare in modo strutturato ci stiamo occupando della promozione".
 
"Siamo orgogliosi - ha detto Alberto Tesi, rettore di Firenze - di ospitare una manifestazione di questa portata nel capoluogo toscano, ricco di storia e grande patrimonio culturale. Tra gli obiettivi del progetto c'é proprio quello di salvare e conservare il grande patrimonio culturale che ci circonda, aumentando al contempo le competenze ed il coinvolgimento dei più importanti centri di ricerca europei sulle arti performative".
 
fonte: gonews.it
[STAMPA] Da Fo a Brook, con Eclap lo show e' online

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