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Web application: l'architettura MVC secondo Microsoft
Nella fase di progettazione di una web application, &egrave; cruciale la scelta di una struttura architetturale che consenta di rendere lo sviluppo e la manutenzione dello stesso il pi&ugrave; versatile ed efficiente possibile. Per fare ci&ograve;, vi sono molti pattern architetturali che si sono consolidati nel corso degli anni. In uno scenario, molto ricorrente, dove la logica applicativa opera su una struttura dati e fornisce un'interfaccia di input/output, se lo sviluppo avviene in modo non strutturato e monolitico, la gestione del progetto potrebbe essere molto difficoltosa. Si potrebbe incorrere in problemi di cattiva distribuzione del lavoro all'internmo del team di sviluppo, stravolgimenti del codice in caso di variazione dei requisiti o introduzione di nuove funzionalit&egrave;, fase di testing onerosa, ecc.Quindi per rendere il progetto pi&ugrave; gestibile e modulare, &egrave; buona norma adottare il pattern MVC. I vantaggi dell'utilizzo di questa architettura sono evidenti: l'applicazione risulter&egrave; suddivisa in parti ben distinte e caratterizzate da un basso accoppiamento. Questo, consente una maggiore manutenibilit&egrave; e testabilit&egrave; del codice applicativo.Il pattern MVC, nonostante sia un'architettura apparentemente elementare ed indipendente dal linguaggio di programmazione su cui viene applicato, &egrave; implementato in numerosi framework che agevolano l'adozione del pattern stesso e, nel contempo, introducono funzionalit&egrave; di supporto che permettono di velocizzare ulteriormente lo sviluppo. Tra le varie implementazioni, quella di casa Microsoft rilasciata nel 2008, fu sviluppata con l'intento, oltre che di poter beneficiare dei vantaggi intrinseci del pattern MVC, di sfruttare al meglio la facilit&egrave; di programmare con il .NET framework.Tra le caratteristiche principali del framework MVC Microsoft, troviamo la gestione degli URL, il quale permette di associare un indirizzo ad una funzione definita nel Controller anzich&egrave; ad un file presente nel web server.Quando viene effettuata una richiesta al server, il Routing Engine del framework MVC interpreta l'URL ed esegue la funzione corrispondente definita all'interno del controller: quest'ultimo si occuper&egrave; di effettuare le operazione desiderate, di generare risultati e di chiamare l'apposita pagina presente nella View.La logica di default di routing, segue la sintassi "[controller]/[action]/[id]": tramite questo meccanismo, &egrave; possibile inoltre definire il passaggio di parametri all'interno delle funzioni.Con l'avvento della terza versione del framework MVC, sono state introdotte importanti novit&egrave;.Oltre al classico ASPX, il framework supporta l'uso del nuovo View Engine "Razor" per lo sviluppo delle pagine web dinamiche. Esso riduce la quantit&egrave; di codice necessaria per iniettare nelle pagine HTML le istruzioni dinamiche rendendo, di conseguenza, lo sviluppo pi&ugrave; fluido. Inoltre, Razor &egrave; pienamente supportato da Intellisense di Visual Studio durante la scrittura del codice ed &egrave; possibile creare una testing unit per le sole pagine dinamiche senza aver la necessit&egrave; di usare i Controller.Nonostante siano trascorsi pochi anni dal suo primo rilascio, ASP.NET MVC &egrave; da considerarsi un prodotto maturo e completo, grazie al fantastico IDE di sviluppo di casa Microsoft e alla libreria del .NET framework abbiamo una grande velocit&egrave; e facilit&egrave; di sviluppo.
Orchard project: il CMS di casa Microsoft
Orchard &egrave; un nuovo CMS (Content Management System) e blog engine completamente gratuito ed open source. Gli obiettivi primari degli sviluppatori di Orchard sono:Creare un CMS interamente basato su .NET che consentisse un'implementazione di applicazioni web rapida ed efficaceFornire un framework stabile che consentisse agli sviluppatori di estendere il CMS indefinitamente ed incentrare il tutto su un forte riutilizzo dei componentiCreare una community attorno al progettoIl codice sorgente di Orchard &egrave; completamente disponibile e scaricabile su www.orchardproject.net. Sullo stesso sito possiamo avvalerci di tutta la documentazione necessaria per lavorare con Orchard, documentazione che viene costantemente aggiornata assieme allo sviluppo stesso del progetto, che attualmente &egrave; alla versione 1.1.Il CMS di casa Microsoft, &egrave; sviluppato interamente in ASP.NET MVC ed &egrave; anche questa una delle principali motivazioni del successo di questo CMS. Infatti, grazie al motore di ASP.NET MVC, si ha la possibilit&egrave; di avere in output un codice html davvero pulito.Nel panorama dei CMS attualmente disponibili, Orchard mostra fin da subito tutti i suoi pregi. E' basato su un mix equilibrato di tecnologie moderne, robuste e collaudate e da ciascuna di esse prende il meglio. Nonostante la giovane et&egrave;, esso rappresenta un punto di partenza solido per la realizzazione di applicazioni web medio-piccole, in tempi decisamente ragionevoli.
Come disattivare ed eliminare i servizi in Windows
Qualche volta pu&ograve; essere necessario disattivare o eliminare dei servizi in Windows. Il sistema &egrave; davvero facile e richiede pochissimi passaggi.Innanzitutto, bisogna aprire accedere alla lista dei servizi. Se avete Windows XP per farlo dovete andare su "Start" (in basso a sinistra di ogni computer, sulla barra delle applicazioni), cliccare su "Esegui" e poi scrivere "Services.msc" e dare conferma. Se invece usate Windows 7, andate su "Start", e poi, poco in alto sul riquadro dove c'&egrave; scritto "Cerca programmi e file", scrivete "Services.msc" e quando vi appare il file apritelo.A questo punto non dovete fare altro che trovare il servizio di vostro interesse tra la lista di quelli presenti. Se lo volete soltanto disattivare baster&egrave; cliccare sul servizio con il tasto destro e selezionare "arresta". Se, invece, volete eliminarlo, dopo aver cliccato sul servizio col tasto destro selezionate "Propriet&egrave;" e segnatevi il nome del servizio (scritto nel campo "Nome del servizio"). A questo punto dovete andare su "Start", poi in "Accessori" ed infine cliccare su "Prompt dei comandi". Si aprir&egrave; una finestra nera dove bisogna scrivere il seguente comando:sc delete NOMESERVIZIOAl posto di NOMESERVIZIO dovete scrivere il nome che vi eravate segnati in precedenza. A questo punto non dovete fare altro che premere "Invio" ed il servizio verr&egrave; cancellato.
Photoshop: Creare un effetto luminoso sul testo
In questo tutorial, creeremo quest'effetto usando gli strumenti basilari di Photoshop e applicando diversi effetti sui vari livelli. Questo tutorial &egrave; abbastanza semplice anche per i principianti, tuttavia s&egrave; opportuno chiarire che alla fine risulteranno attivi ben 60 livelli testuali diversi e ci&ograve; richieder&egrave; l'utilizzo di un'ingente quantit&egrave; di memoria del computer. Ma adesso cominciamo!Passo 1Create un nuovo documento delle seguenti dimensioni: 2000px per 1200px. In seguito create un nuovo livello ed applicate una sfumatura utilizzando un gradiente che va dal grigio scuro ((#464646) sul fondo al nero (#000000) in alto. Questa sar&egrave; la nostra base di sfondo.Passo 2Create un altro livello sopra il precedente ed applicate una sfumatura di colori a vostro piacimento. Sono gi&egrave; presenti alcuni set di colori che &egrave; possibile scegliere nella palette sfumatura oppure potete crearne una nuova con i colori che preferite. Impostate il livello di riempimento al 25% e in seguito scegliete come metodo di fusione del livello, "Colore".Suggerimento: Quando impostate il metodo di fusione del livello a "Colore", ci&ograve; fa s&igrave; che il livello riguardi il colore di tutto ci&ograve; che si trova sotto di esso, lasciando da parte il grado di luminosit&egrave; e di oscurit&egrave;.Passo 3Di seguito create un ulteriore livello al di sopra dei due creati precedentemente. Questo conterr&egrave; una sfumatura radiale. Cambiate le impostazioni in modo che l'unico colore della sfumatura sia il nero ad entrambi gli estremi, inserendo una trasparenza del 100% per la prima estremit&egrave; e dello 0% per la seconda. Se notate che il nero sta coprendo il centro dell'immagine, controllate la casella che permette l'inversione del colore. Dopo fate in modo che il nero si trovi attorno ai bordi della tela e impostate l'opacit&egrave; del livello al 65%. Ho spostato i bottoni della trasparenza manualmente per ottenere l'effetto che desideravo. Passo 4Adesso iniziamo a lavorare sul testo. Premete (T) per richiamare lo strumento ed effettuate un singolo click sulla tela. Quindi digitate la vostra lettera, nel mio caso una P. In seguito utilizzate lo strumento Sposta e trasformate la lettera regolando il testo fino ad ottenere la dimensione desiderata. Digitate nuovamente il tasto (T) per richiamare lo strumento testo e, se non lo &egrave; gi&egrave;, rendete la lettera nera cliccando sul box del colore del testo nella casella delle propriet&egrave;. Impostate come metodo di fusione del livello della lettera la modalit&egrave; "Scherma lineare". La lettera scomparir&egrave;. Passo 5Dopo aver premuto il tasto destro del mouse sul livello della lettera, scegliere "Opzioni di fusione" per aprire la palette degli stili di livello. Applicate un Bagliore Esterno ed una Traccia sul livello seguendo le impostazioni indicate nell'immagine che vedete qui sotto. Apparir&egrave; una lettera dai contorni deboli e leggeri. Usiamo questa prima lettera come punto di partenza per tutto il testo dell'immagine. Una volta creati i livelli delle altre lettere, l'effetto prender&egrave; vita.Passo 6Duplicate il livello lettera trascinandolo verso il pulsante Nuovo livello nella parte inferiore della palette livelli. Selezionate lo strumento testo (T) e quindi modificate il font sul nuovo livello.Se il nuovo carattere non &egrave; allineato come si desidera, modificate la lettera utilizzando lo strumento "Sposta". Assicuratevi che si allineino sempre le linee di base delle lettere. E' anche possibile spostare il punto di ancoraggio della linea di base quando si procede nella trasformazione per far s&igrave; che sia allineato correttamente.Ripetete questo passo 20 volte, utilizzando ogni volta un diverso carattere. Ho scelto di usare tutti i font diversi che hanno le grazie (meglio conosciuti come "Serifs") . E' possibile utilizzare tutti i font che sono sans-serif se lo desiderate, ma non vorrei mischiare i due tipi.Passo 7Selezionate tutti i livelli testuali che avete creato e riuniteli in un unico gruppo. Con il gruppo selezionato digitate (V) per utilizzare lo strumento di spostamento. Poi, tenendo premuto ALT, trascinate le lettere sulla tela per duplicarle .Effettuate gli spostamenti dei livelli testuali che ritenete necessari nella palette sulla destra. Ora ci dovrebbero essere 2 gruppi testuali nella palette livelli. Oscurate tutti i livelli delle lettere nel nuovo gruppo (ad eccezione di quello inferiore) facendo clic sull'icona del piccolo 'occhio' situata alla sinistra di ogni livello.Ora selezionate lo strumento testo (T), ed evidenziate la singola lettera. Poi passate alla lettera successiva, nel mio caso una S. Infine, oscurate il livello della S.In seguito attivate il livello successivo e fate lo stesso. Ripetete questa operazione fino a quando tutte le lettere del nuovo gruppo saranno cambiate. Riattivate tutti i livelli nuovamente.Ripetete l'operazione per ogni nuova lettera che desiderate aggiungere. Passo 8Selezionate lo strumento selezione ellittica e create una ellisse molto sottile alla base delle vostre lettere. Sfumate quindi la selezione di circa 20px. Scegliete poi la modalit&egrave; "Maschera veloce" (Q) e nel menu "Filtro" scegliere "Sfocatura" e poi "Effetto Movimento". Impostate l'angolo a 0 e la lunghezza a 700px e premete OK.Questo ci consente di ottenere una dissolvenza ai lati sinistro e destro. In seguito annullate la modalit&egrave; Maschera veloce (Q).Ora create un livello di regolazione curve sopra i gradienti, ma al di sotto dei gruppi di lettere. Poi applicate una curva che assomiglia a quella qui sotto. Questo fornisce un appoggio alle nostre lettere. Passo 9Create un nuovo documento 300px per 300px.Fate doppio clic sul livello di sfondo per renderlo un livello attivo. Doppio clic a destra del nome del livello per aprire la palette "Opzione di fusione". Applicare una sovrapposizione di colore per rendere il livello di colore nero. Aggiungete quindi una traccia interna bianca per fare un bordo. Potete vedere le mie impostazioni qui di seguito.Cliccate su Livello e poi Unico livello. Digitate CMD+A per selezionare tutto, e poi procedete su Modifica > Definisci Pattern. Passo 10Tornate al vostro documento. Create un nuovo livello vuoto sopra il vostro livello di curve premendo il pulsante Nuovo livello nella parte inferiore della palette livelli. In seguito Modifica> Riempimento e selezionate il pattern per i contenuti.Quindi selezionare il riquadro nero che dovrebbe essere alla fine della lista, e premete OK.Ora premete (CMD + T) per trasformare il livello in modo che si adatti nello spazio del livello di sfondo. Poi tasto destro > Prospettiva e verr&egrave; selezionata la casella da trasformare. Una volta ottenuta la prospettiva desiderata, impostate il metodo di fusione del livello su Schermo e l'opacit&egrave; al 15%. Passo 11C'&egrave; un ultimo passo da fare per aggiungere il tocco finale. Selezionate i livelli e duplicateli trascinandoli verso il pulsante Nuovo livello. Con i nuovi gruppi selezionati premete (CMD + T), poi tasto destro, Ctrl + clic nella casella di trasformazione e selezionate Rifletti verticale. Spostate il tutto verso il basso in modo che somigli ad un riflesso.Con tutti i gruppi di riflesso selezionati premete (CMD + G) per inserirli in un altro gruppo. Impostate l'opacit&egrave; di quel gruppo al 25%. Aggiungete una maschera per il gruppo facendo clic sul pulsante Aggiungi maschera di livello nella parte inferiore della palette livelli. Con la maschera selezionata premete (G) per lo strumento gradiente e applicate una sfumatura lineare da nero a bianco, in modo che il riflesso svanisca procedendo verso il bordo dell'immagine.ConclusioneQuesto tutorial composto da pochi semplici passi &egrave; ideale per ottenere risultati ad effetto. L'immagine finale &egrave; di seguito. Se ci sono domande,inseritele nella sezione commenti. Vi risponder&ograve; al pi&ugrave; presto. Spero che questo tutorial sia stato di vostro gradimento.
Joomla: 2 problemi risolti in 2 minuti
Oggi parliamo di Joomla e della soluzione di due problemi comuni che possono essere molto fastidiosi.Problema 1: Compilation failed: support for P, p, and X has not been compiledQuesto errore pu&ograve; verificarsi nell'uso di funzioni PHP come preg_match e preg_split. Il problema &egrave; molto semplice. All'estensione PCRE di PHP manca il supporto per i caratteri Unicode.SoluzioneLa soluzione &egrave; altrettanto facile e veloce. Si deve ricompilare l'estensione usando il parametro "--enable-unicode-properties". Per avere l'assoluta certezza che la soluzione al problema sia quella proposta, eseguite sulla shell il comando "pcretest -C". Se tra le righe risultanti trovate "No Unicode properties support", allora la soluzione &egrave; quella.Problema 2: JFolder::create: Infinite loop detectedQuesto errore &egrave; dato usualmente da una impostazione del file php.ini e relativa al safe_mode oppure ai permessi di scrittura delle cartelle. Se nel salvataggio di alcune impostazioni di configurazione tramite pannello di controllo di Joomla vi appare questo errore, molto probabilmente o non avete permessi di scrittura sulle cartelle, in particolare la cartella log e tmp, oppure nelle impostazioni di php c'&egrave; il safe_mode settato su on.SoluzioneLa soluzione a questo problema &egrave; cambiare i permessi alla cartelle cos&igrave; che Joomla abbia il potere di scriverci. Per farlo dovete usare il comando "chmod". Se invece l'errore era dovuto al safe_mode, dovete andare nel file php.ini e impostare il valore su off.
Creare applicazioni android con AppInventor
Quando Google ha creato Android, ha messo disposizione degli utenti il sorgente del prodotto e questo ha portato alla continua evoluzione del sistema. La tecnologia alla base di tutto &egrave; Java, quindi tutti gli utenti che conoscono il linguaggio posso creare applicazioni. Lo sviluppo da parte di Google e degli utenti, ha portato il Market Android ad un numero vertiginoso di applicazioni che continua ad aumentare facendo guadagnare posizioni rilevanti verso i suoi concorrenti. Tuttavia, non tutte le persone hanno conoscenza delle tecnologie utilizzate per creare applicazioni, per questo Google ha sviluppato AppInventor.AppInventor, permette a tutti di creare applicazioni, non necessita la conoscenza di nessun linguaggio di programmazione ed &egrave; possibile sviluppare applicazioni in modo del tutto visuale. L'unico inconveniente &egrave; il tempo di attesa per l'accesso al servizio, sul sito &egrave; possibile richiedere, tramite account Google, la possibilita di usufruire del servizio (che &egrave; ancora una Beta). L'interfaccia, una volta entrati nel servizio, presenta una schermata dove &egrave; possibile creare, cancellare, modificare e rinominare i progetti. Una volta creato un nuovo progetto si viene automaticamente reindirizzati in una pagina divisa in 4 colonne:la prima colonna palette, dove sono presenti gli oggetti per creare l'interfaccia una seconda view, per visualizzare lo stato attuale del progettocomponent, presenta i componenti che formano l'interfaccia graficaproperty, contenenti le propriet&egrave; degli oggetti selezionati di volta in volta, dove &egrave; possibile modificare le singole propriet&egrave;Il servizio presenta una sezione, dove &egrave; possibile implementare i cicli foreach, while e if-else in modo visuale con dei blocchi, tipo puzzle, che permettono il rispetto delle regole di scrittura del codice. Inoltre, esistono meccanismi per comunicare con i servizi web, database e tutti i sensori del dispositivo come Gps, accelerometro ecc. AppInventor inoltre permette di visualizzare una live dell
Come visualizzare i siti internet oscurati dall'AAMS
Qualche volta capita di incorrere in siti web oscurati dall'AAMS ( Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ) che regola il gioco pubblico in Italia. Di fatto, tale societ&egrave; si occupa di concedere e vietare l'accesso ai siti di Casin&ograve; e giochi on-line che vengono considerati in contrasto con le vigenti leggi italiane o altri criteri che esulano dallo scopo di questo articolo.Quello che vi proponiamo &egrave; un modo ( uno dei tanti possibili ) per visualizzare ugualmente i siti bloccati dall'AAMS. Il procedimento, funzionante su sistemi Windows dal 2000 in poi, semplice e che vi impegner&egrave; pochissimi minuti, &egrave; esposto di seguito:Per prima cosa andate sul sito www.ping.eu e dove leggete la scritta "IP address or host name" inserite l'indirizzo del sito bloccato ( ad esempio www.audero.it che per&ograve; non &egrave; bloccato :p ) e poi il tasto "GO".Ora vi appariranno una serie di scritte. Segnatevi la serie di numeri separati da punti compresa tra parentesi (di solito) e chiudete la finestra. Tali numeri sono l'Ip del sito (cliccate QUI per sapere cos'&egrave;).Ora andate in DRIVE:/windows/system32/drivers/etc dove DRIVE &egrave; da sostituire con la lettera dell'harddisk in cui avete installato il sistema operativo. Usualmente la lettera &egrave; CPremete il tasto destro sul file chiamato "hosts" e selezionate "apri"A questo punto vi chieder&egrave; di scegliere il programma con il quale aprire tale file. Dall'elenco selezionate il programma "Blocco note" e premete "OK"Fatto ci&ograve;, verr&egrave; aperto il file e vedrete tutte le righe iniziare con il simbolo "#". Tali righe le dovete ignorare e ne dovete aggiungere una nuova con scritto "IP NOMESITO" dove l'Ip &egrave; il numero che avete salvato prima e NOMESITO &egrave;, chiaramente il nome del sito bloccato.Salvate il file e riavviate il vostro browser. A questo punto il sito dovrebbe risultare visibile.Spero di aver spiegato il procedimento nel modo pi&ugrave; esauriente e semplice possibile. Ciao a tutti.N.B.: Il nostro team non si assume responsabilit&egrave; sull'uso o l'abuso di tale guida.
Rimuovere vecchi kernel Ubuntu
Quando accendiamo il nostro pc e da GRUB 2, scegliamo quale sistema vogliamo far partire, notiamo la presenza di una lista di vecchi kernel non rimossi. I suddetti kernel non vengono cancellati per sicurezza. Inoltre, dopo diversi aggiornamenti, la lista potrebbe contenere numerose voci che occupano tutta la schermata del grub.Quando siamo sicuri che la rimozione non pu&ograve; causare danni tramite il Gestore di pacchetti cerchiamo linux-headers e linux-image e tra i risultati mostrati ci saranno tutte le vostre versioni dei kernel installati.Per rimuoverli (fate ben attenzione alle versioni che volete cancellare) clicchiamo sulla checkbox e dal menu che appare selezionate Rimuovi Completamente. Fatto ci&ograve;, scrivete sulla shell sudo update-grub2.Questa semplice procedura non solo vi ripulir&egrave; il GRUB ma vi liberer&egrave; anche spazio sull'hard disk.
Linux: installazione dei pacchetti
I pacchetti che tratteremo sono:deb (debian)tar.gztar.bz2sh runI pacchetti .debPossono essere semplicemente installati cliccandoci sopra, tramite il gestore ( gdebi ), oppure tramite comando da terminale :sudo dpkg -i pacchetto.debdove 'i' = install altrimenti se vogliamo rimuoverlo al posto della 'i' mettiamo 'r'(=remove)I pacchetti .tar.gz e .tar.bz2Dal terminale entriamo nella directory contenente il nostro file tar.gz, tramite il comando 'cd' (change directory), estraiamolo digititando:sudo tar zxvf pacchetto.tar.gzSe ci sono problemi per l'estrazione del pacchetto: dal terminale eseguitesudo apt-get install build-essentialsudo apt-get install checkinstalle riprovate.Per quanto riguarda i tar.bz bisogna eseguire quest'altro comando:sudo tar jxvf pacchetto.tar.bz2Una volta eseguito il comando relativo al vostro pacchetto, verr&egrave; creata una nuova cartella.Controllate se all'interno della cartella estratta il file 'readme' contiene informazioni per l'installazione.Se non ci sono informazioni rilevanti allora eseguiamo il seguente comando:cd pacchettosudo ./configuresudo makesudo make installse l'ultimo non dovesse funzionare allora al posto di install scrivete "checkinstall" che trasformer&egrave; il tutto in un pacchetto .debI pacchetti .sh e .runPrima di eseguire i pacchetti, questi devono avere i permessi d'esecuzione. Andate nella cartella che contiene il pacchetto e tramite il comando:sudo chmod a+x pacchetto.sh o pacchetto.runavete concesso (+) il permesso di esecuzione ( x ) a tutti gli utenti (a = all )ora possiamo eseguirli, sempre tramite terminale con il comando :sudo ./pacchetto.sh o ./pacchetto.run
Ubuntu: Come pulire il sistema
Effettuare una frequente e accurata pulizia del sistema operativo &egrave; senz'altro uno dei procedimenti fondamentali e necessari per preservare il buon funzionamento del proprio computer; generalmente quando si utilizza Windows, dopo aver effettuato la disinstallazione di un'applicazione,occorre ripulire il sistema dei files e delle cartelle correlate al programma non pi&ugrave; utilizzato. Linux invece propone un metodo molto pi&ugrave; comodo caratterizzato dall'utilizzo di semplici comandi dal terminale.Di seguito ne citiamo alcuni molto importanti:- Per la pulizia della cache dei programmi installati eseguiamosudo apt-get clean-Per la pulizia dei programmi installati digitiamosudo apt-get autoclean-Per pulire le eventuali dipendenze non pi&ugrave; utilizzate da programmi precedentemente installatisudo apt-get autoremove
Windows Server 2008 e l'errore "SMTP server response: 550"
Quest'oggi riprendo l'argomento toccato nello scorso articolo e cio&egrave; Windows Server 2008. Nella configurazione di un web server, &egrave; fondamentale dare la possibilit&egrave; di inviare email. Tale compito &egrave; svolto mediante un servizio SMTP ( Simple Mail Transfer Protocol ). Pu&ograve; capitare di aver configurato il servizio e che, quando lo si va a provare, dia il seguente errore:"SMTP server response: 550 5.7.1 Unable to relay"Le cause che scaturiscono questo errore sono diverse ma una in particolare, inerente la configurazione del servizio, capita pi&ugrave; di frequente. I passi per risolvere questo ricorrente errore di configurazione, sono i seguenti:1) Andare nel Pannello di controllo e poi nella sezione Strumenti di amministrazione.2) Verranno visualizzate una lista di voci tra cui si deve scegliere Gestione Internet Information Services (IIS) 6.0 .3) Andare sul simbolo "+" che apparir&egrave; vicino all'icona di un computer con di fianco il nome del vostro server. In sostanza, bisogna far visualizzare le voci sottostanti tra cui "SMTP server".4) Cliccare con il tasto destro su "SMTP server" e poi andare in "Propriet&egrave;".5) Cliccare la scheda denominata "Accesso" e poi cliccate il bottone nella sezione "Restrizioni di inoltro".6) Premere il tasto "Aggiungi" , selezionate la voce "Computer singolo" e come IP scrivete "127.0.0.1" . Ora premere "OK".7) Assicurarsi che sia selezionata la voce "Solo i computer indicati nell'elenco" e che vi sia la spunta su "Consenti l'inoltro a tutti i computer che dispongono di autorizzazione...".8) Dare conferma anche di queste impostazioni premendo il pulsante "OK" ed uscire da tutti i menu aperti.Ora tutto dovrebbe funzionare. Per testare velocemente se avete corretto il problema, potreste creare un file in PHP, JSP o qualsiasi linguaggio conosciate che sia supportato dal vostro server e provare ad inviare una email.
Abilitare il ping su Windows Server 2008
Il Ping &egrave; un programma molto importante che serve a misurare il tempo ( in millisecondi ) che impiega uno o pi&ugrave; pacchetti ICMP a raggiungere un altro computer in rete ed a tornare indietro. Questo comando fornisce come informazione secondaria, in caso di ritorno dei pacchetti, l'operativit&egrave; in rete di un dato IP. Venire a conoscenza di ci&ograve;, potrebbe essere utilizzato da malintenzionati per compiere attacchi verso quel determinato computer o server e, quindi, per motivi di sicurezza, in Windows Server 2008 il ritorno dei pacchetti &egrave; disabilitato come impostazione di base.Per abilitare la risposta al comando Ping, bisogna seguire la seguente procedura:- Andare in Start, poi Strumenti di amministrazione e cliccate "Window Firewall con impostazione avanzata"- Andare in "Regole connessioni in entrata" e spostarsi sulla voce "Condivisione file e stampanti (richiesta echo - ICMPv4-In)". Ora cliccate col tasto destro e selezionate "Abilita regola". A questo punto l'icona, che prima era grigia, diverr&egrave; verde e ci&ograve; confermer&egrave; l'abilitazione del comando.Se, invece, avete la versione server Core che non &egrave; dotata di interfaccia grafica, dovete scrivere sul prompt dei comandi ( dos ) la seguente stringa:"netsh firewall set icmpsetting 8" ( senza le virgolette )Se invece volete disabilitare il ping su Windows Server 2008, invece, dovete scrivere:"netsh firewall set icmpsetting 8 disable" ( senza le virgolette )
beCommerce! e la mancanza di sicurezza minano la vostra privacy e non solo
PremessaOggi parlo di beCommerce!, un'applicazione web che consente di creare e gestire un e-commerce, creata dalla BitStudio, di cui trovate ulteriori dettagli nel loro sito internet ( beCommerce! ). Mi sono imbattuto in questo prodotto grazie ad un cliente che aveva bisogno di estendere alcune funzionalit&egrave; mancanti e che ha affidato a me tali lavori. Durante la fase di analisi del software, ho chiaramente avuto necessita di studiare la gestione del database e delle funzionalit&egrave;, sia lato amministrativo che lato utente, rimanendo sconvolto da un fatto a dir poco incredibile. Una mancanza per la quale societ&egrave; come Google e Yahoo! verrebbero colpite da miliardi e miliardi di dollari ( o euro, fate voi ) di multa oltre che venire screditate come aziende.Spiegazione dell'erroreTale carenza ( non parlo di bug perch
Cambiare disposizione tasti della finestra in Ubuntu 10.04
Non &egrave; passato molto tempo dall'uscita di Ubuntu 10.04 , nome in codice Lucid Lynx, che gi&egrave; c'&egrave; una cosa che, in generale, non &egrave; stata molto gradita dagli utenti. In pratica, i bottoni della finestra ( chiudi finestra, riduci a icona e ingrandisci ) sono stati spostati a sinistra, stile Max OS per intenderci. Sebbene possa sembrare una cosa davvero frivola, questo cambio ha spiazzato molti utilizzatori che non si trovano molto a loro agio con la nuova disposizione. In effetti, per chi utilizza, come me, un computer da pi&ugrave; di 10 anni, &egrave; un po difficile adattarsi a questa scelta tant'&egrave; che ho ripristinato immediatamente "l'ordine naturale delle cose" spostando i pulsanti nuovamente a destra.Siccome sono i molti a voler tornare al vecchio stile, ho creato questa piccola guida ( se ne trovano molte altre in rete ). I passi da seguire sono:- Aprire il terminale- Scrivere il comando "sudo gconf-editor" ( senza le virgolette )- A sinistra verranno visualizzate alcune cartelle. Seguire il percorso "Apps/Metacity/General"- Cliccare col tasto destro sulla voce "button_layout" e poi scegliere "Modifica chiave"- Nella casella Valore sostituire il testo presente con "menu:minimize,maximize,close" ( senza le virgolette ) e poi premere il tasto Ok- Una volta tornati alla schermata precedente, andare di nuovo su "button_layout" , premere il tasto destro e selezionare Imposta come predefinita- Riavviare il computerSe tutto &egrave; andato bene, avrete di nuovo i bottoni a destra e sarete felici.
Scomparsa dell&#039;icona &quot;Cestino&quot; dal desktop di Windows XP / Vista / 7
Qualche volta capita che per errore si cancelli l'icona del cestino sui desktop di Windows. Quest'oggi affronto questo piccolo problema, decisamente fastidioso, e spiegher&ograve; come ripristinare l'icona cestino sul desktop su sistemi Windows Xp, Windows Vista e Windows 7.Soluzione Windows XP- Fare click sul pulsante Start- Selezionare Esegui- Scrivere la parola "regedit" ( senza le virgolette ) e scegliere "Ok" ( o equivalentemente premere il tasto INVIO )- Si aprir&egrave; una finestra. Nella cartella principale "HKEY_LOCAL_MACHINE", navigando tra le cartelle, cercate la chiave del registro di sistema ( il simbolo "" sta ad indicare il fine del nome di una cartella e l'inizio di un'altra che deve essere al suo interno ): HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREMicrosoft WindowsCurrentVersionExplorerDesktopNameSpace.- Dopo aver trovato la chiave cercata, premete il tasto destro del mouse e selezionate "Nuovo" e poi "Chiave"- Scrivete il seguente valore "{645FF040-5081-101B-9F08-00AA002F954E}" ( sempre senza le virgolette ) e premete il tasto INVIO- Fate click sulla nuova chaive e dopo doppio click sul riquadro "Predefinito" alla vostra destra- Scrivete la parola "Cestino" nella casella "Valore Dati" nella finestra "Modifica Stringa".- Premete "Ok" per dare la confermaSe avete eseguito tutti i passaggi correttamente, l'icona del Cestino sar&agrave; riapparsa sul Desktop.Soluzione Windows Vista / Windows 7- Premere il tasto destro del mouse su una parte vuota del Desktop- Scegliere la voce "Personalizza"- Selezionare "Cambia icone sul Desktop" ( posizionato in alto a sinistra)- A questo punto, si aprir&agrave; un men&ugrave; e dovete cliccare sulla casella a sinistra della voce "Cestino"- Ora fate click su "Applica" ( in basso a destra )- Fate click su "OK"Se avete eseguito bene la procedura, l&rsquo;icona del cestino sar&agrave; ripristinata.
Scomparsa della voce &quot;Nuovo documento di testo&quot;
Oggi parlo del sistema operativo Windows e di un problema che mi &egrave; capitato in questi giorni. Cliccando il tasto destro del mouse per creare un nuovo file di testo, mi sono reso conto che tale voce era scomparsa dal men&ugrave;. A causa di questo mio problema, ho pensato di scrivere questo articolo breve quanto ( spero ) utile per chi, come me, avesse riscontrato la stessa situazione.La soluzione consta dei seguenti passi:- Scaricare il seguente file: Download file- Cliccarci sopra col tasto destro e selezionare la voce Unione- Dare conferma ai messaggi che verranno mostrati dal sistema- Riavviare il computerA questo punto il problema dovrebbe essere stato risolto.
L'importanza di dire "No"...nel mondo reale
Spesso mi capita di leggere articoli in molti siti web nei quali si parla dell'importanza di sapere dire di "No" ad un cliente con determinate caratteristiche. I motivi addotti dagli autori sono usualmente gli stessi: incontentabilit&egrave;, continue ritrattazioni dei termini del contratto, eccessiva oppressivit&egrave; durante la fase di sviluppo, troppa genericit&egrave; nelle specifiche del prodotto. Sebbene persone di questo tipo sono spesso da evitare perch&egrave; porteranno sicuramente problemi, di varia natura, allo sviluppo del prodotto ( software o sito internet che sia ), non sono quelle pi&ugrave; pericolose. Altra cosa interessante che capita di leggere o di ascoltare &egrave; che tali criteri pur rimanendo sensati, non sono perseguibili da chi, svolgendo il lavoro di web designer o webmaster saltuariamente oppure essendo agli inizi, ha pochi clienti e la volont&egrave; di guadagnare le prime commesse e, di conseguenza, i primi soldi. In effetti, tali considerazioni sono del tutto lecite. Non &egrave; facile, soprattutto in questo periodo e per commesse di una cert&egrave; entit&egrave;, rifiutare un lavoro a causa di alcune caratteristiche metodologiche sfavorevoli del cliente.Quello di cui ci si deve rendere conto, &egrave; che il mondo reale &egrave; permeato di problemi ben pi&ugrave; gravi. Svolgendo il nostro lavoro ci capita di incorrere in acquirenti che, ad esempio, non tenendo conto delle vostre spese, vorrebbero pagare l'intera cifra pattuita solo a conclusione del progetto, od ancora, e purtroppo chi legger&egrave; sa bene che &egrave; la triste realt&egrave;, c'&egrave; chi cerca di truffarvi. Deve risultare chiaro sin da ora che quelli di seguito non sono consigli di vita immutabili, ma semplici regole che si possono seguire per, quantomeno, annusare un cattivo cliente ed avere una strategia di base che riduce i rischi di incorrere in problemi.Prendere un anticipo sul lavoro da svolgereNon tutti i clienti sono contenti a tale richiesta e sicuramente quasi tutti non saranno concordi nel pagare l'intera cifra prima. La soluzione migliore &egrave; di prendere una percentuale tale che, considerati tutti i fattori di spesa, sia pari quanto meno a coprire tutto. Questo valore pu&ograve; essere gestito ( aumentato o diminuito ) sulla base dell'affidabilit&egrave; del cliente ( una persona per la quale gi&egrave; avete lavorato con soddisfazione &egrave; chiaramente pi&ugrave; attendibile ). Se il costo &egrave; molto alto potete anche pensare ad un pagamento a pi&ugrave; riprese. Una cosa importante &egrave; dare massima attenzione a chi &egrave; del tutto riluttante a pagarvi un anticipo. Potrebbe essere il primo sentore di un cliente poco corretto.Attenti a chi non si preoccupa della spesa e tende a non parlare mai di costiChiunque, anche se miliardario, tiene sempre d'occhio le sue spese. Non stiamo parlando di una sistematina che potrebbe essere valutata intorno ai 100
Joomla! 1.5 ed il messaggio "Error loading modules"
Oggi parliamo del famoso CMS ( Content Management System ) Joomla! nella sua versione 1.5 e di un problema che molti potrebbero aver riscontrato.Una delle pecche principali del software Joomla!, a mio avviso, &egrave; che non offre supporto nativo per l'immissione di codice PHP, da parte dell'utente, nella gestione dei contenuti. Fortunatamente, come per tanti altri problemi, sono stati sviluppati dei plugin installabili con pochi click che consentono la risoluzione della questione. Uno dei suddetti plugin &egrave; Jumi che permette di includere nel contenuto di una pagina una particolare stringa, la quale richiamer&egrave; il file contenente il codice PHP creato.Spesso tale linguaggio di programmazione &egrave; usato per creare connessioni ad un database, usualmente diverso da quello di Joomla!, per eseguire operazioni quali interrogazioni, inserimenti e modifiche. Per svolgere tali compiti &egrave; necessario usufruire di alcuni parametri di connessione che vengono forniti dalla societ&egrave; di hosting alla quale si &egrave; legati.Se usate Jumi ed il vostro hosting ( come &egrave; consueto ) usa MySQL come database, aprendo una pagina che contiene del codice PHP da voi inserito, che tenta di collegarsi al database, potreste incontrare il seguente errore: "Error loading Modules".In effetti tale errore non da molte indicazioni su quale sia la reale causa e ci&ograve; rende difficile trovare una risposta al problema. Sostanzialmente se Joomla! ed i vostri dati di connessione usano lo stesso parametro in termini di host, sebbene si aprano diverse connessioni, MySQL utilizzer&egrave; lo stesso id per ognuna di esse.La soluzione di tale mistero, per quanto sporca appaia ( in effetti lo &egrave; ), consiste nel nominare diversamente la stessa cosa, ovvero chiamare con dei "sinonimi" l'host al quale si acceder&egrave; per la connessione al database. Tenendo presente che gli hosting di solito consentono solo collegamenti in locale, i sinonimi che potreste utilizzare sono i seguenti:1) localhost2) localhost:33063) 127.0.0.14) 127.0.0.1:3306In conclusione, per effettuare pi&ugrave; connessioni, si potrebbero creare variabili del tipo:$db_host1 = "127.0.0.1";$db_host2 = "localhost&#8243;;ed in tale modo il mistero dell'errore mancato caricamento dei moduli &egrave; risolto.
Lupas Rename, un software per la rinomina massiccia di file
A molte persone capita di voler rinominare un numero consistente di files secondo un certo criterio. Di esempi se ne possono trovare molti: foto di una certa vacanza, documenti inerenti un certo progetto, canzoni appartenenti ad un determinato album e cos&igrave; via. A me, ad esempio, occorre spesso rinominare le foto per catalogarle secondo uno schema del tipo: Luogo ( Data ) Numero_Foto . E' chiaro che se i file da rinominare sono una decina &egrave; anche possibile, sebbene noioso, svolgere l'azione manualmente. Ma cosa fare nel caso di diverse decine di files se non addirittura centinaia o migliaia ?Per risolvere questo problema, almeno su sistemi operativi Windows, ci viene incontro un software molto leggero e utile. Il suo nome &egrave; Lupas Rename. Ha un'interfaccia molto semplice ed intuitiva con diverse opzioni disponibili che sicuramente copriranno ogni vostra esigenza. Sebbene l'ultima versione risalga a qualche anno fa, resta ancora validissimo. Altro dato molto importante &egrave; che questo programma &egrave; freeware ovvero gratuito. Il sito ufficiale del software &egrave; il seguente: Sito ufficiale.Una volta scelta la cartella contenente i files su cui lavorare, si hanno tantissime possibilit&egrave;. La prima distinzione viene fatta tra le 3 schede disponibili ( posizionate in basso ): Nome, Estensione, Numerazione automatica.La prima consente di gestire i nomi dei files, ovvero tutto ci&ograve; che riguarda la parte sinistra dell'ultimo punto contenuto nel nome del file. Se ad esempio abbiamo un file Word, il suo nome potrebbe essere "documento.doc" e la parte relativa al nome &egrave; "documento" mentre l'estensione di cui parler&ograve; fra poco &egrave; ".doc" ( per la versione 2007 di Word &egrave; ".docx" ). Le opzioni disponibili il nome, sono diverse e di seguito ne elencher&ograve; alcune. Si pu&ograve; effettuare la rimozione della parte di nome dopo il carattere che occupa una certa posizione ( ad esempio rimuove tutto ci&ograve; che &egrave; dopo il quinto carattere ), oppure sostituire una parte del nome con un'altra a scelta ( ad esempio avendo un file chiamato "ciao_casa.doc" potremmo decidere di sostituire la parola "casa" con "isola" e si avr&egrave;, quindi, "ciao_isola.doc" ), oppure la possibilit&egrave; di inserire qualcosa all'inizio del nome ( se il file &egrave; "ciao.doc" e volessimo inserire "ri" il nome diverrebbe "riciao.doc" ) od ancora di sostituire l'intero nome del file con un altro ( ad esempio "casa.doc" diventa "aereo.doc" ).Per quanto riguarda l'estensione, vi sono le stesse opzioni descritte sopra ed altre non citate.Un discorso a parte va fatto per la scheda Numerazione automatica. Essa consente di inserire numeri sia prima che dopo il nome del file utilizzando come base numerica quella decimale ( la tradizionale ), quella esadecimale, binaria ed altre ancora. Altra opzione interessante &egrave; quella di poter specificare il riempimento con gli zero. Per capire l'utilit&egrave; di questa opzione faccio un piccolo esempio. Se abbiamo 3 file chiamati "1.doc" , "2.doc" e "10.doc" Windows li ordiner&egrave; nel seguente ordine: "1.doc", "10.doc" e "2.doc" poich
Ripristinare Grub loader
Chi usa linux sicuramente conosce questo piccolo software. Per chi invece, fosse a digiuno dall'uso di distribuzioni del pinguino, Grub loader &egrave; un bootloader. Quest'ultimo &egrave; un applicativo che consente di scegliere, all'avvio del computer, quale sistema operativo avviare nel caso ve ne siano installati pi&ugrave; di uno sulla stessa macchina. Esso &egrave; sicuramente trai pi&ugrave; utilizzati insieme a LiLo.Capita spesso, dopo l'installazione di una qualsiasi versione di Windows in un'altra partizione che non solo Grub "scompaia" ( cio&egrave; che non sia pi&ugrave; visibile all'avvio ) ma che parta in automatico proprio la versione di windows installata.Una soluzione per ovviare a questo problema &egrave; la seguente ( tra virgolette ci sono i comandi da scrivere, quindi le virgolette non vanno copiate e dopo aver scritto ogni comando va premuto il tasto INVIO):- Inserire nel computer il cd ( o dvd ) della distruzione installata e quindi far partire la versione live, ovvero quella che consente di provare il sistema operativo senza installarlo- Aprire la shell- Scrivere "sudo grub"- Scrivere "find /boot/grub/stage1"- Scrivere "root (hdx,y)" ( dove x ed y sono due numeri )- Scrivere "setup (hdx)" ( dove x &egrave; lo stesso numero del passo precedente )- Scrivere "quit"- Riavviare il sistemaA questo punto tutto dovrebbe essere tornato alla normalit&egrave;.